Statuto As.Pe.I.

Denominazione – Sede – Scopo – Durata 
1. E’ costituita una Associazione denominata “Associazione Pedagogica Italiana” (in sigla:  “As.Pe.I.”). Gli Associati saranno liberi di iscriversi direttamente alla sede Nazionale – in Roma –  o presso le sezioni più vicine. In quest’ultimo caso non sarà necessario sottoscrivere il libro degli  Associati perché sarà cura delle sezioni comunicare alla sede Nazionale l’ingresso di un nuovo  associato.
2. L’Associazione ha sede in Roma. 
3. L’Associazione persegue – senza fine di lucro – scopi di natura culturale. Non ha carattere  sindacale né collocazione ideologica, politica, religiosa, ma si avvale del dialogo fra persone di  diverso orientamento culturale e valoriale per realizzare i propri scopi. In particolare si propone  il miglioramento e il rinnovamento della scuola e di ogni altra istituzione a carattere educativo, nonché la valorizzazione, il potenziamento e lo sviluppo degli studi e delle ricerche pedagogiche ed a tal fine organizza ogni triennio un Congresso Nazionale di Pedagogia, teso ad approfondire  una o più tematiche di particolare rilievo ed attualità in campo educativo e pedagogico. La  sua opera è rivolta, prevalentemente, alla realizzazione e alla progettazione di attività quali la  formazione, l’aggiornamento e la qualificazione dei docenti e di quanti si impegnano nel settore educativo.
4. L’Associazione durerà fino a quando gli Associati decideranno di decretarne lo  scioglimento.
 
Patrimonio – Esercizio finanziario 
5. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dagli apporti degli Associati, da eventuali fondi di  riserva costituiti con gli avanzi di gestione, dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione e da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti. 
6. L’esercizio finanziario si chiude al trentuno dicembre di ciascun anno. Entro tre mesi dalla fine  di ogni esercizio il Comitato Nazionale di Coordinamento redigerà il bilancio preventivo e quello consuntivo che sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea nei successivi trenta giorni. E’ vietato  distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi o riserve durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
 
Associati  
7. Sono Associati i docenti delle Scuole di ogni ordine e grado, i docenti universitari, le persone  o enti che svolgono attività nel campo sociale con funzioni educative o che abbiano specifici interessi e/o competenze rispetto ai problemi dell’educazione, la cui domanda di ammissione  verrà accettata dal Consiglio direttivo di una sezione e trasmessa al Comitato Nazionale di Coordinamento che ha diritto di veto. All’atto dell’ammissione, ciascun associato verserà la quota  di associazione stabilita dal Comitato Nazionale di Coordinamento. 
8. Gli Associati si dividono in ordinari, onorari e benemeriti. Ordinari sono gli Associati previsti dal precedente paragrafo 7. Onorari, gli Associati che – a giudizio del Comitato Nazionale di Coordinamento – avranno offerto contributi significativi a vantaggio dell’Associazione. Benemeriti, le persone e gli Enti che il Consiglio Direttivo nominerà tali per aver offerto all’Associazione contributi finanziari di notevole entità. Potranno aderire all’Associazione anche Organizzazioni di  carattere educativo che operino nei settori para-scolastico ed extra-scolastico. Non sono ammessi Associati per periodi di tempo limitati. 
9. La qualità di Associato si perde per recesso, morte, morosità o indegnità: la morosità e  l’indegnità verranno dichiarate dal Comitato Nazionale di Coordinamento e comporterà l’esclusione immediata dall’Associazione. 
10. Gli Associati che non avranno presentato per iscritto la loro volontà di recedere  dall’Associazione entro il trentuno ottobre di ogni anno saranno considerati Associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento del contributo annuale di Associazione. Gli Associati receduti o che comunque abbiano cessato di far parte dell’Associazione non possono ripetere i contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione. 
11. Gli Associati sono obbligati a versare i contributi annuali posti a loro carico dal Comitato Nazionale di Coordinamento, con le modalità e nei tempi stabiliti dal Comitato medesimo. 
12. Lo status di Associato maggiore di età comporta il diritto di partecipare – con diritto di voto a tutte le Assemblee di sezione e nazionali, ordinarie e straordinarie, ivi comprese quelle per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e degli eventuali regolamenti e per la nomina degli organi dell’Associazione, nella forma prevista dagli articoli 18-22 del presente Statuto. 
13. La qualità di Associato viene comprovata dall’iscrizione nel “libro degli Associati”, effettuata direttamente alla sede nazionale – in Roma – o presso la sezione più vicina alla propria residenza. In quest’ultimo caso non è necessario sottoscrivere il libro degli Associati perché sarà cura dei Presidenti della sezioni comunicare alla sede nazionale l’ingresso di ogni nuovo associato.  
Pertanto sarà cura delle sezioni adottare un libro degli aderenti da far sottoscrivere di volta in volta ai nuovi associati in segno di accettazione. Il Comitato Nazionale di Coordinamento, ove lo riterrà opportuno, potrà istituire tessere, da distribuire agli Associati, per comprovare l’appartenenza all’Associazione.
14. L’Associazione si articola sul territorio nazionale in Sezioni che svolgono attività culturale autonoma, nell’ambito delle finalità previste nel precedente paragrafo 3 di questo statuto (conferenze, convegni, seminari, corsi di aggiornamento e di qualificazione pedagogica e professionale, consulenze, ricerche, pubblicazioni ecc.). E’ consentita l’istituzione di una Sezione con almeno venti (20) iscritti; ogni sezione ha diritto a esprimere un (1) delegato per l’Assemblea Nazionale per ogni 20 soci iscritti.
15. Le Sezioni hanno l’obbligo di versare annualmente all’Associazione una quota contributo per ogni iscritto, nella misura stabilita dal Comitato Nazionale di Coordinamento e di informare il medesimo Comitato circa le iniziative programmate e svolte. L’iscrizione alla Sezione comporterà automaticamente l’iscrizione all’Associazione Pedagogica Italiana.
16. Ogni Sezione è retta da un Consiglio Direttivo composto da tre o cinque membri, eletto ogni tre anni dall’Assemblea degli iscritti alla Sezione medesima. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Sezione senza limitazioni, ivi compresa quella contabile e fiscale con assunzione di ogni responsabilità. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’Assemblea della sezione, alla nomina di dipendenti e/o impiegati, determinandone la retribuzione nei limiti delle disponibilità finanziarie della sezione; all’accettazione delle richieste di adesione alla Sezione e quanto altro necessario o utile per il buon funzionamento della Sezione medesima. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario, i quali non hanno diritto ad alcun compenso per la carica. Il Presidente o, in sua vece, il Vicepresidente, rappresenta legalmente la Sezione.
 
Organi nazionali dell’Associazione 
17. Sono organi dell’Associazione: – l’Assemblea Nazionale – il Comitato Nazionale di Coordinamento; – il Presidente dell’Associazione;- il Collegio dei Revisori dei Conti; – la Conferenza dei Presidenti di sezione; – la Consulta dei Docenti Universitari.
 
Assemblee nazionali  
18. Gli Associati sono convocati in Assemblea dal Presidente dell’Associazione e dal Comitato Nazionale di Coordinamento almeno una volta all’anno entro il trenta aprile, mediante comunicazione scritta inviata – anche con il sistema della posta elettronica (e-mail) – almeno otto giorni prima dell’adunanza e diretta ad ogni Presidente di sezione e a ciascuno associato, contestualmente, mediante affissione dell’avviso contenente l’ordine del giorno – almeno quindici  giorni prima di quello fissato per l’adunanza – nei locali dell’Associazione. Tutte le Assemblee devono essere convocate con le medesime modalità, ivi compresa quella prevista su domanda  motivata e firmata da almeno un decimo di tutti gli Associati. L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede dell’Associazione, purché in Italia. 
19. L’Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti del Comitato Nazionale di Coordinamento, sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto, sull’approvazione di eventuali regolamenti interni e su tutto quanto altro ad essa demandato per legge o per statuto. 
20. Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea Nazionale tutti gli Associati in regola con il pagamento di Associazione tramite un delegato per ogni sezione di 20 iscritti. Le sezioni con più di 20 iscritti partecipano con un numero di delegati proporzionale al numero di iscritti; il numero dei delegati di una sezione si ricava dividendo per 20 il numero dei soci di quella sezione. Gli Associati possono farsi rappresentare da altri Associati, purché non siano membri del Comitato Nazionale di Coordinamento. Ogni Associato può essere portatore di non più di due deleghe. 
21. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato Nazionale di Coordinamento e, in mancanza, dal Vice- presidente. In mancanza di entrambi dal membro più anziano di età. Il presidente dell’Assemblea nomina un Segretario e, se lo ritiene opportuno, due Scrutatori.  
Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe e, in genere, il diritto di intervento all’ Assemblea. Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed, eventualmente, dagli scrutatori. Copia di tutte le deliberazioni, nonché dei bilanci o rendiconti, saranno affissi, a cura del Comitato Nazionale di Coordinamento, nei locali dell’Associazione nei trenta giorni successivi alle deliberazioni medesime.
22. Ogni Associato Delegato ha diritto ad un voto e le Assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’art. 21 c.c. Comitato Nazionale di Coordinamento 
23. L’Associazione è amministrata da un Comitato Nazionale di Coordinamento eletto dall’Assemblea e composto da nove membri scelti in maniera che siano rappresentati i diversi ordini e gradi delle Istituzioni educative scolastiche ed extrascolastiche; dura in carica un triennio ed i suoi membri possono essere rieletti. In caso di dimissioni o decesso di un membro del Comitato, il Comitato medesimo, alla prima riunione, provvede alla sua sostituzione chiedendone convalida alla prima Assemblea annuale.
24. Il Comitato Nazionale di Coordinamento nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto direttamente l’Assemblea degli Associati. Nessun compenso è dovuto ai membri del Comitato Nazionale di Coordinamento. 
25. Il Comitato Nazionale di Coordinamento si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e, comunque, almeno due volte all’anno, rispettivamente, per deliberare in ordine al consuntivo-preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea nazionale e all’ammontare della quota associativa. 
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Comitato Nazionale di Coordinamento ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Comitato Nazionale di Coordinamento è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età.  
Delle riunioni del Comitato Nazionale di Coordinamento verrà redatto il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. 
26. Il Comitato Nazionale di Coordinamento è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’Assemblea, alla nomina di dipendenti e/o impiegati nei limiti della disponibilità finanziaria della sede nazionale, determinandone la retribuzione, alla redazione del regolamento per il funzionamento dell’Associazione da sottoporre  all’Assemblea.
 
Presidente 
27. Il Presidente, ed in sua assenza il Vicepresidente, rappresenta legalmente l’Associazione  nei confronti dei terzi ed in giudizio; presiede la Conferenza dei Presidenti di Sezione e la Consulta dei Docenti Universitari; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Comitato  Nazionale di Coordinamento; nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Comitato Nazionale di Coordinamento, salvo ratifica di questo alla prima riunione. 
 
Collegio dei Revisori dei conti  
28. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri eletti dall’Assemblea anche tra non Associati; dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Controlla annualmente la contabilità dell’Associazione e ne propone l’approvazione all’Assemblea Nazionale. 
 
Conferenza dei Presidenti di Sezione  
29. La conferenza dei Presidenti delle Sezioni ha compito di indirizzo. E’ presieduta dal Presidente  dell’Associazione; si riunisce tutte le volte che questi lo ritenga necessario e, comunque, almeno una volta all’anno. Le proposte e le indicazioni sono adottate a maggioranza dei presenti; in caso  di parità di voto prevale il voto del Presidente. 
 
Consulta  
30. Gli Associati dell’Ordine Universitario di Pedagogia e di Scienze dell’Educazione, iscritti all’Associazione, costituiscono la Consulta. Essa ha il compito di studiare i problemi concernenti la presenza e lo sviluppo della Pedagogia nell’Università, nonché i problemi strutturali connessi alla sperimentazione organizzativa e didattica dell’Università. La Consulta, nel quadro del programma del Comitato Nazionale di Coordinamento dell’Associazione, elabora i progetti di ricerca nella realizzazione dei quali l’Associazione intenda impegnarsi, anche in collaborazione con le Sezioni, al fine di sintonizzare lo sviluppo della professionalità dei Docenti con lo sviluppo della Pedagogia e delle Scienze dell’Educazione. Essa è presieduta dal Presidente dell’Associazione; si riunisce quando ne facciano espressa richiesta almeno un terzo dei membri. 
 
Scioglimento  
31. In caso di scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa, è fatto obbligo di devolvere  il patrimonio dell’ente – dopo aver sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190,  della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge – ad altra Associazione con finalità identiche o, comunque, a fini di pubblica utilità. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 21 c.c. dall’Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, fissandone i poteri. 
 
Rinvio  
32. Per tutto quanto non previsto si rinvia alle norme del Codice Civile.

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