Scomparsa Prof. Macchietti

Sira Serenella Macchietti si è spenta oggi 8 settembre. Dopo aver svolto l’attività di docente e quella di preside incaricata nella scuola secondaria, agli inizi degli anni Settanta su invito di Mario Mencarelli passa alla Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Siena (sede di Arezzo, appena istituita), dove le viene conferito l’incarico di Storia della pedagogia e dove avrà modo di compiere, per intero, il suo cursus  accademico. Conseguito l’ordinariato nel 1984, nel 1987 – a seguito della prematura scomparsa del pedagogista senese appena ricordato – si trasferisce sulla cattedra di Pedagogia generale ed assume la direzione dell’Istituto di Pedagogia, nonché quella del Centro Interdipartimentale di Ricerca Didattica (C.I.R.D.) dell’ateneo di Siena. Chiamata a far parte di Commissioni ministeriali (a cominciare da quella per la redazione degli Orientamenti per la Scuola dell’infanzia del 1991), si vede affidare nel tempo altri importanti incarichi.

Nella sua lunga carriera accademica ha modo di coltivare molteplici filoni di ricerca: da quello della storia del pensiero pedagogico (occupandosi in particolare della genesi e dello sviluppo della pedagogia del personalismo italiano) a quello della storia dell’educazione femminile in epoca moderna e contemporanea, da quello dell’educazione dell’infanzia tra Otto e Novecento a quello dell’interculturalità e dell’educazione permanente. Un impegno, questo, che si è sempre espresso coniugando cultura storica e rigore degli approcci metodologici, capacità di teorizzazione e confronto con le molteplici prospettive di ricerca in campo, originalità nella lettura dei fenomeni educativi e volontà di tradurre i risultati della propria indagine speculativa in progetti operativi.

Il suo lavoro di riflessione, elaborazione concettuale e produzione culturale è stato costantemente affiancato dall’impegno personale nel promuovere attività ed esperienze – basti pensare all’associazionismo professionale e allo sviluppo della pubblicistica pedagogica, tra le tante – destinate concretamente a favorire la crescita della professionalità degli “educatori” (di quelli operanti nella scuola come di quelli che trovano spazio nei diversi contesti socio-educativi) e allo sviluppo della loro “coscienza pedagogica”, senza dimenticare l’impegno per la ricerca, la sperimentazione e la documentazione espresso nei tanti “luoghi” che l’hanno vista offrire la sua collaborazione attraverso un attivo e prezioso contributo di idee: il Servizio Scuola Materna del Min. P.I., l’IRRSAE della Toscana, il Centro Studi per la Scuola Cattolica della CEI, l’Associazione Pedagogica Italiana (As.Pe.I.), la Siped,  l’Istituto “Pasquali-Agazzi” di Brescia, la FISM di Roma, l’AEI (Associazione Educatrice Italiana), l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Arezzo.

Oltre a far emergere il “latente” bisogno di pedagogia presente in chi esercita professioni educative – e a stimolare l’Università a dare risposte appropriate e coerenti rispetto alle esigenze educative emergenti – l’opera di Serenella Macchietti ha rappresentato e rappresenta una significativa testimonianza di come sia possibile animare la vita delle associazioni professionali e farne una realtà in grado di incidere sulla crescita culturale della società civile. Nel decennio in cui è stata Presedente nazionale dell’As.Pe.I, e, successivamente, come Presidente onorario della stessa ha costantemente promosso il confronto e il dialogo con altre Associazioni del settore: da quelle di matrice accademica, impegnate sul terreno della ricerca pedagogica (a cominciare da Siped e CIRPED), a quelle degli insegnanti (AIMC e UCIIM, su tutte), da quelle delle professioni educative emergenti a quelle che, a livello nazionale, rappresentano l’identità di particolari categorie di educatori, insistendo sempre sulla necessità di formare professionisti in grado di rispondere ad una varietà di istanze educative e sull’esigenza di far maturare il senso di appartenenza alla “famiglia” delle professioni pedagogiche.

Consapevole che lo sviluppo di una sempre più matura e aggiornata  professionalità degli educatori richiede strumenti agili e qualificati di formazione continua, ha prestato una particolare attenzione all’apporto tutt’altro che trascurabile che, in questo campo, hanno offerto ed offrono le pubblicazioni di carattere educativo e pedagogico (riviste cartacee e on line, bollettini, pagine web, ecc.) collegate ad associazioni, istituti di ricerca, università, case editrici. Significativi, a questo riguardo, il suo costante contributo alla Consulta per il coordinamento delle riviste pedagogiche e l’attenzione prestata a questo tema da Prospettiva EP,  rivista che ha diretto a partire dal 1988.

La Siped, in considerazione del contributo offerto alla crescita del sapere pedagogico e alla sua divulgazione, l’ha a suo tempo chiamata a far parte del “Senato” dell’Associazione, riconoscimento di cui Serenella Macchietti è sempre stata molto onorata e profondamente grata.

 

L’As.Pe.I. esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di una stimata Maestra, collega e amica che per tutta la sua vita si è impegnata profondamente sia in qualità di seria e appassionata studiosa di pedagogia sia dal punto di vista umano e relazionale. I suoi insegnamenti resteranno scolpiti nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla e apprezzarla.


Ultimo aggiornamento della pagina: 8 Settembre 2021